by viralize

sabato 22 agosto 2015

Fricassé


INGREDIENTI per 6 persone
  • Per la pasta :
  • Farina 1 kg
  •  Lievito di birra 1 cubetto
  •  Olio 1 bicchiere 
  •  Uova 2
  •  Sale 2 pizzichi
  •  Acqua tiepida
  •  Per la farcitura:
  • patate grosse 5
  •  tonno all'olio d'oliva 2 scatole
  • uova 6
  •  olive nere senza noccioli 
  • Capperi                
  • Harissa (Salsa araba piccante)
  •   
  • PROCEDIMENTO
    • Difficoltà
    • Preparazione
    • Cottura
    • Tempo totale
    • Facile
    • 1 h
    • 30 mn
    • 1 h 30 mn
  •  Per prima cosa in una ciotola mettere il lievito sbriciolato
  •  con due cucchiai di farina e un  po' di acqua tiepida,
  •  coprire e lasciare lievitare per circa 1 ora.
  • Passato quel tempo, in una ciotola più grande mettere 
  • la farina, il sale, le uova, il lievito e impastare bene il tutto aggiungendo man mano l'olio e l'acqua fino ad ottenere 
  • un impasto bello soffice.
  • Formare dei panini, metterli su di una placca infarinata e lasciare lievitare per 30 minuti.

Nel frattempo pelare e lessare le patate, cuocere le uova sode.
 Sgocciolare il tonno e tagliare in due le olive. 
Tagliare le patate a dadini e salarle.
Sgusciare le uova e tagliarle a dadini.
I vari ingredienti  saranno disposti in altrettante ciotole per averli a disposizione al momento della farcitura.


 Una volta passato il tempo di lievitazione, friggere in una padella con abbondante olio i panetti  a fuoco medio alto rigirandoli da entrambi i lati per permetterne la giusta cottura,
disporli su carta assorbente.
Incidere ogni fricassé nel senso della larghezza e farcirli coi vari ingredienti.
  •                                                

venerdì 21 agosto 2015

couscous

=============================================== Oggi vi voglio parlare del couscous, la ricetta che vi darò di seguito è quella che faceva mia mamma.
 Bisogna inanzi tutto avere i tegami giusti per cucinarlo, si possono usare quelli per cottura a vapore, una pentola con sopra una casseruola forata.
 Mia mamma preparava il couscous come lo fanno a Tunisi, bisogna mettere il couscous in una ciotola larga bagnarlo con acqua salata e lavorarlo con le dita in modo che i grani di semola si stacchino bene l'uno dall'altro e lasciarlo riposare un'attimo, questa operazione va ripetuta più volte.
 Nel frattempo si puliscono le verdure: Patate, rape, peperoni, zucca, coste, ceci (quelli precotti si mettono verso fine cottura) fare cuocere in acqua salata.
 Prendete il couscous e mettetelo nella pentola forata sopra alle verdure per cuocerlo a vapore. Adesso pensiamo alla carne l'ideale è quella di montone ma non piace a tutti perché grassa e di gusto corposo, in alternativa quella di vitello tagliata a tocchi grossi, soffriggere una o due cipolle, aggiungere la carne e poi salare a piacere, mettere il passato di pomodoro e spezie arabe se ne trovano in commercio per couscous aggiungere un po' di acqua per dar tempo alla carne di cuocere, fate restringere il tutto.
 Quando le verdure sono cotte assaggiare il couscous per vedere se è cotto se non lo è ritirare le verdure e lasciare ancora cuocere sul brodo vegetale delle verdure.
 Mettere il couscous in ogni piatto,mettere sopra le verdure con un po' di brodo per ammorbidire e aggiungere la carne col sugo.
 Se piacciono le fritture fare friggere a parte dei peperoni e fettine di zucca da aggiungere sul couscous.
 Pero' c'è anche un metodo più veloce le verdure e carne vanno cotte sempre nello stesso modo, si può comprare il couscous precotto e seguire le istruzione del pacco non si cuoce ma si bagna col brodo delle verdure e si lascia per 5 minuti circa dopo di che condisce. ==============================================

giovedì 20 agosto 2015

La darbouka

================================================= Chi come me è nato in Tunisia o altro paese arabo conosce la darbouka e sicuramente ne aveva una in casa, magari ne avete comprata una in occasione di un viaggio visitando un souk. La darbouka è uno strumento a percussione che si suona con le dita e il palmo delle mani, una breve descrizione per chi non è nato in Tunisia o paese arabo. Si tratta di uno strumento prevalentemente di creta ma anche di rame o legno a forma di caraffa senza fondo, quest'ultimo viene ricoperto da una membrana di animale (mammifero,pesce o rettile), picchiando sulla membrana il suono prenderà forza rimbombando all'interno del corpo dello strumento e uscirà dalla parte opposta. Questo strumento, il cui nome deriva dalla parola araba "Daraba" che vuol dire picchiare, allieta le feste popolari essendo di facile trasporto ma fa anche parte delle musiche più elaborate. =================================================

martedì 18 agosto 2015

Vasi di creta

================================================= Oggi vi voglio parlare di un'altro dei miei ricordi d'infanzia, ogni estate quando andavamo nella nostra villa a Salammbo per passarci i tre mesi d'estate, una delle cose che si facevano sempre era quella di rinnovare i vasi di creta delle nostre piante perché una volta non si usavano quelli di plastica. Allora si ridipingevano quelli ancora in buono stato mentre quelli con qualche crepa si sostituivano come pure quelli che erano diventati troppo piccoli per la pianta che contenevano. Dove comprare i vasi? Ma nel solito negozio al Kram! ve lo ricordate? Se la mia memoria non mi inganna venendo da Salammbo era all'inizio poco distante dal gelataio "Pinocchio", in quella occasione si compravano anche i salvadanai di creta chi di noi non ne ha avuto uno. Una volta a casa tutti all'opera per dipingergli e poi tutti i bella vista sul bordo della veranda ==================================================

domenica 16 agosto 2015

Il Saf Saf della Marsa

Mi ricordo ancora il mio stupore nel vedere quel cammello che girando intorno ad un pozzo faceva venir su l'acqua fresca che chi voleva poteva bere, tutto questo accadeva tanti anni fa al Saf Saf un caffè-ristorante che si trova in Tunisia alla Marsa una bella cittadina balneare a circa 20 chilometri da Tunisi la capitale. Tutto inizio con una sorgente ancora prima della nascita della Marsa, dove i carovanieri di passaggio potevano refrigerarsi all'ombra di un pioppo e fare abbeverare i loro animali, dopo parecchi anni un tunisino di nome Cheikh Bahri compro il terreno con la sorgente e dopo averlo recintato ne fece un caffè moro. Ancora oggi il Saf Saf è una meta di molti per passare delle ore liete all'ombra di un vecchio albero, bevendo l'acqua del pozzo o altro e mangiando i tipici "fricassé, brik all'uovo o panino al tonno".

Profumo d'infanzia

Quando da ragazza si andava a far compre nei souk, mercato artigianale tipico dei paesi arabi che si trova a Tunisi nella Medina, uno dei profumi dominanti che mi viene in mente è quello dei tappetti favolosi dai mille colori anche se quello predominante è spesso il rosso. I tappetti non possono mancare nelle case arabe ma anche in quelle degli europei che vivono in Tunisia, i tappetti sono anche parte integrante delle moschee luogo di culto della religione Islamica.

ricordo d'infanzia

Questa foto rappresenta uno dei tanti tasselli che compongono la mia infanzia in Tunisia.
Quella che una volta era l'avenue Habib Bourghiba, sulla sinistra la magnifica cattedrale dove sono stata battezzata, ho fatto la prima comunione e cresima, ma anche dove noi amici italiani e francesi ci ritrovavamo dopo la messa per passeggiare lungo il viale.

Il tè dell'ospitalità

Tè nero tunisino

Offrire un bicchiere di tè  agli ospiti è usanza tipica in Tunisia in segno di accoglienza e ospitalità.




















Ingredienti:
80 cl d'acqua
3 cucchiaini da caffè di tè nero
7 cucchiaini da caffè di zucchero
foglie di menta secca o fresca
pinoli

Preparazione:

Per prima cosa il tè va sbollentato in un bicchiere d'acqua calda per lavarlo
fare bollire dell'acqua nella teiera per scaldarla
svuotarla e riempirla con gli 80 cl d'acqua, portare ad ebollizione
aggiungervi il tè e lo zucchero
lasciare sul fuoco senza coperchio per 5 minuti (un consiglio mettere un cucchiaino
spegnere il fuoco, aggiungervi la menta e lasciare in infusione per altri 5 minuti.
Mettere dei pinoli nei bicchiere e versare il tè tenendo la teiera alta per permettere l'ossigenazione.